Che cos’è Scatto Libero

La fotografa Tania Boazzelli e l’Associazione di Volontariato “Scatto Libero” hanno realizzato, all’interno del carcere di Rebibbia in Roma – 3^ CASA, il progetto di un corso fotografico con l’intento di avvicinare i detenuti alla fotografia: un momento creativo, culturale e socializzante che offre ai detenuti sia l’opportunità di esprimere liberamente la propria personalità che di coltivare una competenza spendibile nel loro futuro post-carcerario.

Articolato in più incontri, Il progetto “Scatto Libero” ha previsto una parte di formazione teorica ed un’altra, più sperimentale e attiva, che ha promosso l’avviamento alla fotografia con esercitazioni pratiche.

Tutti gli incontri sono stati documentati per immagini video da Cristiano Baldassari, che ha ripreso i momenti più significativi, e da Eloisa Saldari, che ha trasposto nero su bianco le impressioni dei partecipanti e le loro riflessioni sull’uso della fotografia.

Questo materiale confluirà in un diario fotografico e di testimonianze scritte, immagini e parole in forma di pubblicazione a corredo di una mostra che presenterà al pubblico i lavori dei partecipanti.

“Scatto Libero” ha per scopo la promozione di una formazione creativa per i detenuti del carcere di Rebibbia e l’incoraggiamento, attraverso la sensibilità artistica di un’arte estremamente contemporanea e versatile, di quella totale libertà espressiva che, come giustamente ha saputo sintetizzare il grande fotografo Helmut Newton, altro non è che “il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare”: elementi costitutivi dell’arte fotografica ma anche linfa vitale per una realtà difficile come quella carceraria, in cui le istituzioni dovrebbero avere più strumenti a disposizione nel complesso ma necessario compito di creare orizzonti d’attesa propositivi per detenuti che un giorno torneranno uomini liberi di ricostruire la loro esistenza umana e professionale.

Il mezzi utilizzati durante il corso sono stati macchine fotografiche a basso costo e rullini professionali.

Realizzato “pro bono publico”, il progetto è stato a completo carico dell’organizzazione con sovvenzioni da parte dei testimonials.
Ma serve di più.

Ora è attivo un crowdfunding: una raccolta online indirizzata a qualsiasi persona o ente.
L’obiettivo è quello di unire le forze per portare a compimento questo grandissimo lavoro: la mostra e la pubblicazione di un diario fotografico che testimonino il desiderio comune di solidarietà che è lo spirito stesso di “Scatto Libero”.
Per riuscire in questo progetto coraggioso ci servono soldi.
Ogni singolo euro donato sarà prezioso, non ci sono limiti d’importo, e le vostre donazioni diventeranno il cuore pulsante di un progetto che ha l’ambizione di non fermarsi qui, ma di espandersi come una benefica macchia d’olio perché possa essere di supporto anche oltre i confini di Rebibbia, a sostegno di altre realtà carcerarie che vorranno accogliere “Scatto Libero” come un segmento positivo di opportunità sociale.
Allora non esitate a donare, seguirci sui social e iscrivendovi alla newsletter, a diffondere questo annuncio e il link alle donazioni per diventare parte di questo progetto appena nato, ma pieno di forza che cerca nuova forza.
E non esitate a farci domande, a contattarci, a sottoporci le vostre curiosità.
Perché “Scatto Libero” potrà arrivare davvero in alto solo quando spiccheremo il volo più decisivo.
Insieme.

Il team di Scatto Libero

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